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Tortona (AL)

Viale Einaudi 6

DIALOGO CON UN EROE!

La classe 3AR dell’I.I.S. Marconi plesso Carbone intraprende un percorso alla scoperta del Tortonese Ernesto Cabruna

Il carabiniere Ernesto Cabruna

Tortona non dimentica la sua storia ed i suoi valori e, attraverso una serie di importanti mostre documentali che si sono susseguite in questi ultimi anni, ha svelato ai cittadini ed ai più giovani le pagine del suo passato, aprendo la riflessione alla coscienza del suo presente ed alle speranze per il suo futuro.

L’ultima di queste mostre è “Ernesto Cabruna e le Ali della Vittoria – Precursori ed eroi dell’aria in Città e al Fronte (1911-1918)“, allestita  presso la Biblioteca Biblioteca Civica Tommaso de Ocheda  dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona e la Società Storica Pro Iulia Dertona, in occasione del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale ed inserita nel Programma ufficiale delle commemorazioni di interesse nazionale.

Mercoledì 06 febbraio Marcello Vaccari,  ex studente del nostro istituto ed appassionato di storia, ci ha accolti e ci ha fatto da guida attraverso un percorso fatto di documenti, reperti d’epoca, aneddoti e testimonianze, che ci hanno restituito con vivacità il senso delle imprese di Ernesto Cabruna e di altre importanti figure tortonesi che hanno animato quel periodo, come il  comandante Alberto Felice Marenghi Marenco e il coraggioso e leggiadro “uccellino”, Avis, al secolo Ester Mietta, una delle prime dieci donne al mondo ad ottenere il brevetto da pilota.

Veri pionieri dell’aria, i piloti di quei tempi hanno volato, sperimentato, combattuto e  spesso hanno donato la vita per un ideale e per l’avanzamento del progresso. L’aereo, uno delle più straordinari simboli del “secolo breve” diventa in quegli anni potente mezzo bellico, ma corona anche uno dei sogni più antichi: da Icaro a Leonardo, sempre l’uomo ha desiderato volare.    Così, osservando stupiti i mezzi rudimentali con cui i primi aviatori sfidavano la morte ed il nemico, abbiamo capito anche quale sia stato il senso della loro temerarietà e della loro tenacia, sullo sfondo di quella stagione favolosa, la Belle Époque, che stava drammaticamente tramontando.   E infine, nei tratti belli e gentili di Ernesto Cabruna, non è stato difficile percepire quale fosse la forza di un personaggio che è stato un soldato, ma prima di tutto un uomo; che sfidava gli Austriaci con lo stemma della sua città, Tortona, dipinto sul fianco del suo Spad 7 e che non ha mai ceduto ai compromessi del Fascismo, incarnando così quel modello di rigore e coerenza ai propri principi che ai nostri occhi, a un secolo dall’impresa di Ponte di Piave, lo confermano come eroe.

                                        Teresa Biaggini 3^AR Amministrazione, Finanza e Marketing

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