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Tortona (AL)

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PEPPONE, DON CAMILLO E..L’AIDA!

L’I.I.S. Marconi si cimenta nell’intersezioni di diverse arti che hanno reso imponente e famosa la nostra nazione.

Cosa accomuna l’ironia serafica ed il vigoroso scampanio di Don Camillo alle accorate note del canto di Aida, il fiero cipiglio ed il sanguigno intercala   re del ”compagno” Peppone al languore di Violetta? Apparentemente nulla.  Collegare la comicità popolare del “mondo piccolo” di Giovannino Guareschi alle arie immortali dei libretti verdiani, la prosa umoristica all’opera lirica, le calure estive e le nebbie autunnali, della “bassa padana” al trascinante coro del Nabucco potrebbe fare inorridire chi, dell’arte italiana, ha una visione tradizionale, classificata per  generi. Ma lo spirito, le profonde tradizioni e la squisita cultura della provincia parmense si rivelano in una sorprendente varietà di accenti, profumi e sfumature: gli stessi che gli studenti dell’I.I.S. Marconi di Tortona hanno ritrovato nel corso di una meravigliosa giornata di istruzione e di esperienze che li ha portati, martedì 05 novembre, a Busseto e a Parma. 

Pensato ed organizzato nell’ambito delle attività del corso PON di lingua italiana  “Mind the gap: la Magia della Comunicazione”, il percorso, dal titolo “Letteratura e musica”, ha avvicinato i ragazzi  alle melodie ed ai testi della Traviata, dando loro uno spunto per conoscere un genere, l’opera, solitamente lontana dai loro gusti estetici e musicali.  La visita alla casa natale del grande compositore è parsa così, alle docenti del corso, la naturale conclusione di un lavoro di scoperta e di acquisizione di nuove competenze, che è culminato con la visita al Teatro Regio di Parma, spettacolare tempio barocco degli estimatori della lirica e del Bello, che, insieme al Battistero e alla splendida Cattedrale, affrescata dal Correggio, ha lasciato letteralmente senza fiato i giovani visitatori. 

Al gruppo del corso PON si sono uniti gli studenti delle classi 3^AR, 4^AR Amministrazione, Finanza e Marketing e 4^BC, 5^BC Servizi Commerciali, che, oltre a ammirare i luoghi verdiani, hanno avuto modo di conoscere ed apprezzare Giovannino Guareschi, autore spesso svilito e frainteso dalla critica, “padre” di due personaggi, il sindaco Peppone e il prete Don Camillo, che oramai fanno parte dell’immaginario collettivo e le cui avventure, comiche, ironiche o velatamente amare, sono tra i testi più tradotti e più divulgati nel mondo.  Attraverso la lettura di alcuni racconti, fatta in classe, e la visione di filmati e documenti autentici, commentati con affettuosa partecipazione dalla nipote stessa dell’autore, i ragazzi hanno trovato il trait d’union fra questi due spiriti così antitetici. L’umorista scanzonato ed intelligente, scampato ai campi di concentramento, fiero difensore della propria integrità di pensiero e della propria “umanità” ed il compositore ottocentesco, autore di pagine eterne di poesia e di musica, colonna sonora della nascita dell’Italia unita, sono per tutti i lettori, per tutto il pubblico, per tutte le generazioni, un meraviglioso esempio di ciò che ispira l’intelligenza umana nella sua forma più alta: l’incapacità di odiare, comunque e sempre.

Teresa Maria BAGGINI – 4^AR

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